31
gennaio 2016

DEFINIZIONE E VALUTAZIONE DEL MANCINISMO

ovvero: come ognuno di noi possa facilmente scoprire la propria tendenza al mancinismo e valutare il proprio quoziente di lateralità
Posted by il 31 gennaio 2016

A tutti noi, oggi, capita di incontrare persone mancine e di interagire con loro con grande naturalezza, così come può capitarci di essere noi stessi portatori di questo connotato comportamentale. Ciò che oggi può sfuggirci è l’impatto profondo che questa caratteristica ha esercitato in passato (e per certi aspetti tuttora) dal punto di vista sia storico e socioculturale che strettamente scientifico. Si tratta di implicazioni talmente più complesse di quanto oggi possa apparirci che fanno del Mancinismo un argomento estremamente interessante da approfondire attraverso diverse prospettive. Dopo avere brevemente raccontato, in un post precedente la storia del Mancinismo, ho riscontrato che l’argomento desta ancora una grande curiosità e ho deciso di dedicare nuovi post ad esplorarne alcuni degli altri aspetti prendendo spunto dai messaggi che ho ricevuto e dalle tante domande che mi sono state poste.
In questo cercherò di riprendere il filo del discorso ripartendo dalla definizione di Mancinismo che avevo già accennato nel primo post, aggiungendo alcune precisazioni, e di introdurre alcuni dei test per valutare il Mancinismo. Nel post seguente cercherò di entrare nel mondo – ancora in parte misterioso – delle possibili origini del mancinismo, mentre nel quarto post esplorerò gli aspetti sociali e pratici del Mancinismo, dai pregiudizi che lo accompagnano ai vantaggi e gli svantaggi che frequentemente incontra chi presenta questa lateralizzazione manuale.

Ceramic hands of the "rockers" series by corean artist Kim Joon - Carefully selected by Gorgonia www.gorgonia.it

DEFINIZIONE DI MANCINISMO

Il Mancinismo è la predisposizione a servirsi spontaneamente della mano sinistra, sin dall’infanzia, in tutte quelle attività manuali che richiedono l’impiego di una sola mano per volta (dette anche attività uni-manuali). Questo fenomeno è strettamente collegato a quello della lateralizzazione, che determina una prevalenza funzionale dell’emisfero destro sull’emisfero sinistro. Come è noto, esiste una corrispondenza incrociata tra i due emisferi cerebrali e la metà del corpo (emi-corpo) che da ciascuno di essi viene regolato: nel caso di un soggetto mancino questa lateralizzazione presenta una inversione, le cui cause non sono state ancora pienamente chiarite, anche se alcune tra le spiegazioni più accreditate fanno riferimento a fattori ereditari e in particolare al gene LRRTM1 che sembra essere responsabile del quoziente di lateralità.
Il Mancinismo è oggi considerato dalla maggioranza della popolazione come una comune, innocua e normale variante comportamentale, del tutto scevra da qualunque connotazione patologica, che semplicemente conferisce una certa prevalenza/superiorità della mano sinistra sulla destra per efficienza, rapidità e precisione dei movimenti.

Ceramic hands of the "rockers" series by corean artist Kim Joon - Carefully selected by Gorgonia www.gorgonia.it

Una precisazione non superflua riguarda la distinzione tra “forma primaria”, non derivata né intenzionale, quindi del tutto differente dalla “forma secondaria”, che rappresenta, invece, un’abitudine compensatoria acquisita in seguito alla necessità di ovviare a una menomazione anatomica e/o funzionale dell’arto superiore destro. In questa sede, e in tutti gli altri post di questo special, quando parlo di Macinismo, mi riferisco esclusivamente alla prima forma.
Attualmente, si riscontra Mancinismo nell’11% circa della popolazione italiana, con una prevalenza tra i giovani (13%) e con una lieve superiorità nei maschi (12,6%) rispetto alle femmine (9,9%). Una percentuale maggiore (13%) di mancini si riscontra nei paesi anglosassoni. Secondo le vedute più recenti, oltre al Mancinismo manuale si conoscono il Mancinismo podalico (20%), il Mancinismo oculare (30%) e il Mancinismo uditivo (40%). Alcuni ipotizzano un progressivo aumento di queste percentuali, perché la maternità attempata favorisce il Mancinismo, per cause ancora ignote, così come parimenti ignota è la ragione per la quale nascono bambini mancini in numero superiore d’inverno rispetto alle altre stagioni dell’anno.

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SEMPLICI TEST PER INDIVIDUARE IL MANCINISMO

E’ relativamente facile scoprire il Mancinismo, adottando questi due test di grande immediatezza, ma piuttosto attendibili:

  • Test dell’applauso: chi è mancino tende a battere la mano sinistra sulla destra, perché la mano attiva è quella dominante
  • Shoot Test: chi è mancino tende a calciare un pallone col piede sinistro

Nessuno dei due test ci fornisce però una misura del quoziente di lateralità, ovvero della “percentuale di Mancinismo” di ognuno di noi. Nel 2012 la rivista Focus, in collaborazione con la Professoressa Raffaella Rumiati, docente di neuropsicologia alla Scuola Superiore Studi Avanzati di Trieste (SISSA), ha realizzato uno studio molto interessante, coinvolgendo un campione di più di 5000 lettori, sul tema della lateralità. Il sondaggio sottoposto ai lettori è ancora reperibile a questo link [ http://www.focus.it/scienza/scienze/qual-e-la-tua-lateralita ] e comprende un test molto semplice per misurare la propria lateralità, che mi pare utile riportare qui sotto.

Ceramic hands of the "rockers" series by corean artist Kim Joon - Carefully selected by Gorgonia www.gorgonia.it

TEST DEL QUOZIENTE DI LATERALITA’ DI FOCUS

Il test di lateralità elaborato da Focus con la Prof.ssa Raffaella Rumiati, permette di quantificare la propria tendenza al Mancinismo lungo un asse continuo, attribuendole una misura che può variare da -100 (completamente mancino) a +100 (completamente destro). Per effettuare il test è sufficiente indicare la mano preferita nello svolgimento di 10 attività quotidiane, attribuendo ad ognuna i seguenti punteggi:

  • un punteggio di 1 punto al lato – o destro o sinistro – che si predilige
  • oppure di 2 punti se la preferenza è così netta che non viene mai utilizzata l’altra mano, se non si è obbligati
  • o ancora un punteggio di 1 punto in entrambi i lati – sia destro che sinistro – se si usa indifferentemente una mano o l’altra

SINISTRA
DESTRA
1. Scrivere

2. Disegnare

3. Lanciare

4. Forbici

5. Spazzolino da denti

6. Coltello (senza forchetta)

7. Cucchiaio

8. Scopa (mano in alto)

9. Fiammifero (la mano che tiene il fiammifero)

10. Aprire una scatola (coperchio)

TOTALE (somma di entrambe le colonne)

Fonte: Focus – www.focus.it. Aprile 2012

Alla fine del test è sufficiente calcolare separatamente i totali delle due colonne ed effettuare con questi due dati le seguenti 3 operazioni:

  • [1] = Calcolare la differenza tra il totale della colonna di destra e il totale della colonna di sinistra
  • [2] = Calcolare la somma dei due totali
  • [RISULTATO] = Dividere la differenza [1] per la somma [2] e moltiplicare per 100

[TOT.DX] – [TOT.SX] = [1]
[TOT.DX] + [TOT.SX] = [2]
[1] : [2] x 100 = [RISULT]



Il risultato sarà un numero tra -100 e +100 e rappresenta il proprio quoziente di lateralità, che può essere così interpretato:

  1. i mancini dovrebbero avere un punteggio compreso tra -100 e – 40
  2. i destrimani dovrebbero avere un punteggio compreso tra +40 e +100
  3. i risultati compresi tra -40 e +40 dovrebbero corrispondere a quelli che vengono definiti ambidestri

Lo studio realizzato da Focus insieme alla Professoressa Rumiati non si fermava qui, e cercava di analizzare la correlazione tra la lateralità dei soggetti intervistati e le modalità con cui essi hanno l’abitudine di esprimere quattro comuni atteggiamenti gestuali. Chi fosse interessato ai risultati della ricerca può consultare l’articolo di Daniela Cipolloni su Focus che presenta le conclusioni del sondaggio.

Ceramic hands of the "rockers" series by corean artist Kim Joon - Carefully selected by Gorgonia www.gorgonia.it

Lo special dedicato al Mancinismo introdotto da questo post consta di altre tre parti che ne affrontano altrettanti aspetti differenti:

Tutte le immagini che illustrano questo post rappresentano opere della serie “Rocker” dell’artista coreano Kim Joon.

Alberto Catalano

Alberto Catalano

Alberto Catalano, laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali presso l’Università di Parma. Dopo molti anni di esperienza clinica come Primario ospedaliero, dal 1983 si è dedicato alla professione di Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e poi all’insegnamento della Psichiatria all’ASCCO (Accademia di Scienze Comportamentali e Cognitive di Parma). Oggi si dedica allo studio della Paleo-antropologia e alla pratica amatoriale dell’Archeologia Preistorica.

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